Il carro comunemente usato, a due ruote, tirato da una coppia di buoi, poteva portare mezza tonnellata di farina, e cioè la razione quotidiana, scarsa, di 500 uomini; la razione di un migliaio di uomini, per tre mesi di campagna, avrebbe dunque richiesto almeno 180 carri con 360 buoi. Ma c'era anche il vino, che era allora la bevanda abituale per tutti, e un supplemento importante di calorie; con i cinque o seicento litri che un carro può portare, lo stesso migliaio di uomini aveva bisogno, in campagna, di altri 180 carri. Un cavallo, a sua volta, richiede ogni giorno una decina di chilogrammi di foraggio, di cui una metà può essere erba o fieno, ma l'altra metà orzo o avena; un centinaio di cavalli, dunque, in tre mesi, consumavano il carico di altri 90 carri. E non contiamo né i carri che trasportavano armature ed attrezzi, né le provviste necessarie per il lungo viaggio che gli uomini dovevano compiere dal proprio paese per radunarsi sul luogo d'inizio delle operazioni.
Il conto è presto fatto: una forza di circa diecimila uomini, di cui forse tremila a cavallo, al momento di entrare in paese nemico doveva essere accompagnata da più di seimila carri, tirati da dodicimila buoi!