Riflettendo su quanto avevo appreso da Husserl e da Heidegger, mi resi conto che nelle loro opere non si prendeva in alcun modo in considerazione ciò che possiamo conoscere del mondo per mezzo delle scienze naturali, così come non veniva preso in considerazione il fatto che noi siamo degli esseri corporei. Si parlava della coscienza, dell'essere-nel-mondo, del Dasein, dell'angoscia, dell'essere-per-la-morte, dell'essere autentico e inautentico etc. Tutti questi sono aspetti della soggettività del sé, dell'anima, dell'interiorità, ma il mondo reale rimaneva, in un certo senso, assente.