Maurizio Ferraris, Comunismo digitale, 2025

Ora, stupiscono due cose. La prima è che siamo così pochi a riflettere sulla circostanza per cui con la nostra attività sul web non siamo spiati, come presuntuosamente pensiamo (la nostra vita interessa a stento ai nostri congiunti), ma produciamo valore generando patrimoni su cui non tramonta mai il sole. La seconda è che siamo ancora di meno a pensare che questo patrimonio generato dall’umanità può essere recuperato dall’umanità e capitalizzato alternativamente, per esempio per ragioni scientifiche e filantropiche, a beneficio di chi lo produce. Le leggi europee permettono di chiedere i nostri dati (e questo non significa toglierli a Bezos, trattandosi di beni intangibili, dunque condivisibili), e sta a noi creare delle piattaforme alternative e volte al bene comune. È da questa consapevolezza che bisogna prendere le mosse per capire cos’è il capitale documediale e cosa farne.