Sylvia Plath, Tulipani, 1962

Io non volevo fiori volevo solamente
Giacere a palme riverse ed essere tutta vuota.
Come si è liberi, liberi da non credersi.
La pace è così grande che abbaglia,
E non chiede nulla, un’etichetta col nome, pochi aggeggi.
È il finale a cui approdano i morti; me li figuro
Inghiottirselo come un’ostia da comunione.