Chiara Serani, Dialoghi della sedia, 2023
Sono seduta su una sedia, la nostra. Sono nuda, al buio. Si accende una luce. Al mio fianco, sulla destra, per terra: una lepre morta, un coltello da cucina ben affilato, un panno. Raccolgo lepre e coltello, incido l’attaccatura delle zampe anteriori e posteriori facendovi quattro tagli circolari. Poi incido le due cosce in modo da metterle a nudo. Depongo a terra la lama e prendo entrambe le zampe posteriori con la mano sinistra, mentre con la destra tiro giù la pelle, rivoltandola. Viene via facilmente, fino al collo. Faccio qualche altro taglio sulle zampe anteriori e spello completamente la carcassa. Mi aggiusto il tegumento come una piccola sciarpa gelata. Le canto qualcosa, alla lepre, e le parlo un po’ di pittura rinascimentale. Infine, la sistemo nel panno appena raccolto e metto tutto sotto la sedia.