Matei Vișniec, Disordine preventivo, 2012

Le parole sono delle monadi orfane. O piuttosto degli alveoli privi di senso alla ricerca di una famiglia, di un padre, di una madre… non so perché, ma per me i sostantivi sembrano rivestire il ruolo di padre, i verbi assumono il ruolo di madre, mentre gli altri (avverbi, aggettivi, pronomi) rappresentano zie, zii, cugini… un’infinità di combinazioni diventano così possibili, posso creare quante famiglie desidero…