C’è stato un momento determinato che ha distrutto la mia infanzia: l’ingresso delle truppe di Hitler a Klagenfurt. Fu qualcosa di così orribile che i miei ricordi iniziano con questo giorno: con un dolore troppo precoce, e con un’intensità che forse in seguito non ho mai più provato. Certo, io non compresi l’evento come avrebbe potuto comprenderlo un adulto. Ma quell’immane brutalità, che era percepibile, quel vociare, quel cantare e marciare – il sorgere della mia prima angoscia mortale.