Queste persone, intendo i tuoi genitori, non hanno fatto l’abbonamento solo al teatro e ai concerti, vivono la loro vita in abbonamento, e tutti i giorni entrano nella loro vita come a teatro, a vedere una commedia orrenda, e non si vergognano di entrare nella loro vita come si va a un disgustoso concerto in cui i suoni dominanti sono solo quelli sbagliati, e vivono perché così si fa di solito, non perché lo vogliano, non perché sia la loro passione, la loro vita, no, la vivono perché i loro genitori gliel’hanno presa in abbonamento.