Emerenc odiava il potere in quanto tale, in qualunque mani fosse riposto, se mai fosse comparso un uomo capace di risolvere i problemi dei cinque continenti insieme, Emerenc si sarebbe schierata comunque contro di lui, semplicemente perché aveva trionfato. Nella sua testa tutti avevano un comune denominatore, Dio, il notaio, l'attivista del partito, il re, il boia, il segretario generale dell'Onu, e se per caso manifestava solidarietà a qualcuno in particolare, la sua compassione era universale, rivolta non solo a chi se la meritava. Era rivolta a tutti. Senza alcuna distinzione. Persino ai criminali.