Elfriede Jelinek, Voracità, 2000

Dal momento che nessun essere umano è in grado di venire a capo della propria vita dovrebbe nutrire il desiderio di portarla finalmente a conclusione. E invece no, quest'incertezza dell'esistenza dovrà durare per sempre e proprio nelle sembianze di quella persona che l'ha vissuta. La morte si limita a interrompere qualcosa che comunque non verrebbe mai concluso, mai ultimato.