José Saramago, L’uomo duplicato, 2002

Le azioni degli esseri umani, malgrado non siano più regolate da irresistibili istinti ereditari, si ripetono con una tale stupefacente regolarità che crediamo sia lecito, senza forzature, ammettere l’ipotesi di una lenta ma costante formazione di un nuovo tipo di istinto, supponiamo che socioculturale sia la parola adatta, il quale, indotto da varianti acquisite da tropismi ripetitivi, e purché in risposta a stimoli identici, farebbe sì che l’idea nata in una persona debba necessariamente nascere in un’altra.