Rosa Matteucci, Cartagloria, 2025

Mi sembrava di avere gli occhi dell'assemblea puntati addosso, ma, essendo stata educata a non curarmi di quel che pensava la gente, mi accodai a testa alta: ero pur sempre la nipote piccola del nobiluomo che aveva donato gli arredi della chiesa, e noi avevamo il banco più bello, in prima fila, con il cognome inciso su una targhetta di ottone. Ero l'ultima del corteo. Quando il prete mi riconobbe, sgranò gli occhi, non disse nulla, io spalancai la bocca e lui ci imbucò l'ostia come avrebbe fatto con una cartolina illustrata nella cassetta delle lettere.