Durante la passeggiata la psichiatra parlò del suo lavoro in una clinica a Buenos Aires. La gente, gli disse o lo disse ai conigli che a volte, furtivamente, accompagnavano per un tratto i cavalieri, era sempre più squilibrata, fatto ormai accertato da cui la psichiatra deduceva che lo squilibrio mentale forse non era una malattia, ma una forma di normalità latente, una normalità vicina alla normalità riconosciuta dai comuni mortali.