William Gaddis, Le perizie, 1955

Sì, spesso l’unico sistema per sapere se aveva letto un giornale era quello di cercare la pagina dei fumetti, dove la vita scorreva senza tregua; e, riconoscendoli, egli sapeva che doveva aver letto tutto il resto attentamente e avidamente, che nulla era sfuggito al suo occhio, né penetrato nel suo cuore intorno a cui aveva eretto quel muro chiamato obiettività, senza il quale sarebbe potuto impazzire. Mentre le storie di violenza sembravano moltiplicarsi quotidianamente, ben di rado gli capitava di pensare che viveva in una densità demografica talmente innaturale da produrre ogni giorno un numero di catastrofi bastevole a un continente. Oltre a questo arrivava il sangue del mondo, fatto affluire per radio, telescrivente, cavi sottomarini, e si rovesciava, senza che durante il viaggio ne fosse andata perduta una goccia, sul signor Pivner, il quale restava seduto, deciso, paziente, inflessibile, se lo tergeva dagli occhi e ne aspettava dell’altro.