Nicola Lagioia, La ferocia, 2014

Le spiegazioni degli adulti erano sempre sbagliate. Il capo, dicevano. Seguono il capo.
Non sapevano che gli stormi d’uccelli non hanno un condottiero. Ogni creatura regola i movimenti su quelli dei simili che gli volano accanto, un prodigio per cui dal nulla sembrerebbe sorgere la vita e il movimento. Un gioco di specchi con nulla al centro, simile a quello da cui nasce la coscienza. Era il motivo per il quale, guardando gli uccelli passare in gruppo, agli uomini sembrava di ritrovare qualcosa di se stessi sin dalla notte dei tempi.